giovedì 24 settembre 2009

Sì al decreto anticrisi, ma non per i Mobili d'Ufficio


AL VIA LA TREMONTI TER

L'incentivo "Tremonti ter" introdotto nella cosiddetta manovra d'estate (art. 5 del decreto legge 78/2009) è finalizzato a ridurre la base imponibile dell'imprese, ovvero il reddito posto a tassazione, nella misura del 50% degli investimenti effettuati per l'acquisto di macchinari tra il 1° luglio 09 ed il 30 giugno 2010.
Comprese in queste agevolazioni sono tutte le forniture di mobili per ufficio!!!!
Consigliamo di dare la massima visibiltà a questa opportunità al fine di stimolare la Vs. clientela ad usufruirne.

newsletter settembre 2009


Una settimana fa e più precisamente lunedì 14/09/09, il nostro fornitore Mascagni S.p.a. ci inviava la newsletter sopra riportata riguardante la cosiddetta "Tremonti-ter", pezzo forte dell'ultima "manovra d'estate" con la quale ci invitava a "dare la massima visibilità a questa opportunità al fine di stimolare la ns. clientela ad usufruire di queste agevolazioni previste per chi acquista mobili per ufficio!!!!"

In realtà il decreto legge 78/2009, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 150 del 1° luglio, e ormai convertito in legge, all'art. 5 parla di detassazione del 50% degli utili reinvestiti in macchinari e apparecchiature comprese nella divisione 28 della tabella Ateco 2007, divisione che non comprende la nostra categoria e cioè i "Mobili per l'Ufficio".

Segnali di cambiamento quindi, ma non per tutti, diversamente da quanto pubblicizza Mascagni spa, almeno allo stato attuale.
Assuficio, associazione produttori di mobili per l'ufficio, che vuole estendere questa detassazione pari al 50% anche per gli utili investiti in mobili per ufficio, ha portato all'attenzione del Governo tale proposta tramite FederlegnoArredo.
Purtroppo al momento le risposte sono state negative.

Infatti la dott.ssa Lembo di Assufficio mi ha confermato oggi stesso che la legge di cui sopra non è applicabile ai Mobili per Ufficio perchè, pur essendo una categoria di beni soggetta ad ammortamento, vengono trattati come mobili per casa.
Nonostante ciò, sia Federlegno e sia Confindustria non hanno perso le speranze e si stanno attivando, anche tramite l'Agenzia delle Entrate, per risolvere il problema a monte, e cioè cercando di far cambiare i codici Ateco nei quali sono inseriti i mobili per ufficio.
Non appena avranno nuove notizie, sperando che siano positive, manderanno una comunicazione a tutte le aziende.

Perciò per il momento non è da considerare valido il messaggio della Mascagni spa.

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